Ultime dai mercati | Aggiornamento del 25 marzo 2020

Mercoledì, 25 Marzo 2020

Economica e mercati

Le azioni senza precedenti intraprese dalla Federal Reserve l’altro ieri e le speranze di una veloce approvazione della manovra fiscale americana, hanno spinto al rialzo i mercati azionari nella giornata di ieri, nonostante cominci ad emergere l’evidenza di quanto acuto sarà l’impatto della pandemia sulle economie globali, come evidenziato dai dati inferiori alle attese degli indici dei Direttori degli Acquisti (indici PMI).  

In prima mattinata qui in Europa (nella notte in USA) è giunta conferma ufficiale che al Senato USA è stato raggiunto un accordo con l’Amministrazione Trump per il piano di 2.000 miliardi di dollari, che rappresenta circa il 10% del PIL statunitense, e le borse asiatiche si apprestano a chiudere in positivo per il secondo giorno consecutivo.

In conclusione, è presto per dichiarare la situazione di crisi dei mercati finanziari finita, ma le azioni congiunte di Banche Centrali e Governi lasciano ben sperare che, una volta che il picco dei contagi sarà in vista, i mercati saranno pronti a ripartire. La volatilità rimarrà alta nelle prossime settimane e bisogna agire con prudenza, pazienza e fiducia.

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Ieri il Presidente USA Donald Trump ha dichiarato l’apertura al dialogo tra OPEC e la Russia per giungere a possibili tagli della produzione, alimentando ulteriormente il rimbalzo del petrolio che ha chiuso la giornata in rialzo del 21% poco sotto i 30 dollari al barile per il Brent. Molti operatori però sono dubbiosi in relazione alle dichiarazioni di Trump il quale ha citato possibili tagli alla produzione di 10/15 milioni di barili al giorno, quantità che sembra esagerata in relazione al fatto che un mese fa non si raggiunse l’accordo su una quantità assai più bassa di 1,5 milioni.